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Igiene e Sicurezza sul Lavoro

Sicurezza. Dovere assoluto, diritto intoccabile

Igiene e Sicurezza sul Lavoro    
       
       
       
                                               

IGIENE E SICUREZZA

SCHEDE - VIDEOTERMINALI

ENTI BILATERALI

 
                                               
   

Alcuni lavoratori addetti al Bancoposta ci hanno chiesto se si possono considerare dei videoterminalisti.

 

La legge n. 422 del 29 dicembre 2000 nello specifico l'art. 21, ha modificato le norme sulla sicurezza e la salute dei lavoratori che svolgono attività ai videoterminali. Oggi esse sono estese a tutti coloro che sono applicati ai videoterminali in modo sistematico o abituale per venti ore settimanali dedotte le interruzioni (art. 54). Il campo di applicazione si è esteso non solo ai lavoratori applicati in via quasi continuativa ma anche a coloro che svolgono tale attività per almeno 20 ore settimanali.

E' lavoratore addetto al videoterminale, colui che utilizza questo strumento, e non semplicemente chi è seduto ad una postazione munita di videoterminale. Questi lavoratori hanno diritto:

-      ad essere formati ed informati, in merito ai rischi della vista, alla postura, all'affaticamento fisico e mentale.

-      le modalità dell'attività;

-      essere sottoposti a visite mediche prima di essere adibite al lavoro di videoterminalisti e poi periodicamente ogni 5 anni (2 anni per coloro che il medico ha dichiarato idonei con prescrizione e per coloro che abbiano compiuto 50 anni).

Qualora   svolgano  attività   per   almeno  4   ore  consecutive,   ad   una   pausa  dal   lavoro  al videoterminale, con applicazione ad altri settori in base alla contrattazione o in assenza  di 15 minuti ogni 120 minuti di applicazione continuativa.

Per quanto riguarda Poste Italiane c'è un confronto con l'azienda avendo quest'ultima non ancora affrontato in maniera concreta questo problema.

Come Uil Post abbiamo posto gli applicati ai servizi di bancoposta come possibili operatori riconducibili alle figure prima descritte. Utilizzate il nostro indirizzo E-mail per saperne gli sviluppi.

Perché il lavoro ai videoterminali può far male ?

I principali problemi legati all'uso dei videoterminali (VDT) possono essere:

-      disturbi oculo visivi;

-      disturbi muscolo scheletrici;

-      stress;

II VDT di per sé non provoca questi disturbi ma è l'uso non corretto che viene fatto dalla macchina la causa dell'insorgere dell'eventuale malessere.

 

Disturbi oculo visivi.

Essi  sono:   bruciore,   lacrimazione,  secchezza,  senso di  corpo estraneo/  fastidio  alla  luce, pesantezza,visione sdoppiata. Questi disturbi, costituiscono la sindrome da fatica visiva. Quali sono le cause:

 

Condizioni sfavorevoli di illuminazione quali:

-      eccesso o insufficienza di illuminazione;

-      riflessi da superfici lucide;

-      luce diretta su occhi o schermo video;

-      presenza di superfici di colore estremo;

-      scarsa definizione dei caratteri;

 

Impegno visivo ravvicinato statico protratto nel tempo:

-      In questo tipo di visione in cui il monitor è distante meno di un metro dagli occhi, muscoli per la massa a fuoco dell'immagine per la motilità oculare sono fortemente sollecitati.

-      Difetti visivi mal corretti. I principali difetti sono visivi non sono causati dall'uso dei vdt ma possono, in talune condizioni contribuire a far comparire i disturbi astenopici.

 

 

Disturbi muscoli-scheletrici:

Essi sono senso di peso, senso di fastidio, dolore, rigidità. Cause:

-Posizioni di lavoro inadeguate per l'errata scelta e disposizione degli arredi;

-Posizione di lavoro fisse e mantenute per tempi prolungati anche in presenza di posti di lavoro ben strutturati.

In questa  maniera il disco intervertebrale nelle  posizioni fisse è  mal  nutrito e invecchia precocemente.

La sua piena funzionalità e mantenuta solo attraverso frequenti cambiamenti di posizione del corpo.

Quando si digita a braccia non appoggiate ai muscolo arriva meno sangue del necessario e il muscolo mal nutrito si affatica e diventa dolente.

 

Posto di lavoro.

Illuminazione.

L’illuminazione del posto di lavoro è l'elemento più importante da curare. Per la lettura di dati su carata si ha bisogno sia dell’illuminazione naturale che artificiale. L'integrazione deve essere controllata e regolata al fine di avere un buon contrasto nel campo visivo. In lettura tecnica vengono dati valori di riferimento dell'illuminamento espresso in lux per ambienti con vdt Si è concordi nel fissare un range di 300-500 lux dell'illuminamento del piano di lavoro. Questi valori sono difficili da raggiungere nelle ore diurne in quanto lo stato dell’illuminazione naturale è di per sé variabile. Per questo motivo sono necessarie delle tendine che consentano la regolazione dell’illuminazione diurna.

L’illuminazione artificiale deve essere contenuta in plafoniere antiabbagliamento o posizionate in modo da non abbagliare. Il modo migliore per posizionare le luci artificiali per un vdt è quello di disporre parallelamente alla finestratura della stanza file di luce artificiale. Esistono dispositivi che misurano costantemente I’illuminazione del posto di lavoro dando indicazioni su come intervenire.

Tavolo di lavoro.

Il d.lgs. 626 nell'allegato VII fornisce alcune indicazioni su come deve essere un tavolo da lavoro:

-      Larghezza: 900-1200-1600 mm variabile in funzione degli apparecchi utilizzati.

-      Profondità: 700-800-900 mm variabile in funzione della distanza visiva e dello spazio della tastiera.

-      Altezza: 720 mm per tavolo non regolabile; 670-770 mm per tavolo regolabile.

-      Vano per le gambe: larghezza minima 580 mm altezza 600 mm tra bordo inferiore esterno del tavolo e la terra.

Sedile di lavoro;

II sedile di lavoro deve essere stabile che appoggi su 5 piedi e sia girevole si consiglia di non utilizzare sedili con braccioli.

-      sedile: alto-basso;

-      schienale: alto-basso ed inclinazione tra i 90 e i 110 gradi.

Schermo video.

Il monitor deve avere la regolazione alto-basso e destra -sinistra al fine di orientare lo schermo per evitare i riflessi.

Tastiera

La tastiera deve essere inclinabile e dissociata dallo schermo e necessario avere lo spazio davanti alla tastiera per appoggiare le braccia.

 

Ergonomia e regolazione apparecchiature.

Posizione del corpo

-      II tronco: regolare lo schienale della sedia a 90-110 gradi e posizionarlo in altezza in modo tale da sostenere l’intera zona lombare;

-      gambe: le gambe vanno tenute piegate a 90 gradi regolando l'altezza del sedile. I piedi devono appoggiare a terra o su un poggiapiedi;

-      avambracci: appoggiarli nello spazio tra la tastiera e il bordo del tavolo (15 cm);

-      occhi: orientare il monitor in modo da evitare i riflessi sullo schermo ed avere una distanza occhi monitor di 500-700 mm . Per esser più precisi le norme raccomandano 45-60 cm con matrice di punti 5 per 7 e dimensioni dei caratteri 2 per 3 mm, 65-90 cm con matrice di punti 7 per 9 e caratteri 2,2 per 4,5 mm . Gli addetti ai vdt devono essere sottoposti a visita medica. Si consiglia comunque a chi ha più di 40 anni di farsi controllare periodicamente la vista.

   
       
       
       
 

 
       
       
       
       
       
       
       
 

 
       
       
       
       
       
       
       
 

 
       
       
       
       
       
       
       
 

 
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
 

 
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
                           
 

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ACCORDO VIDEOTERMINALISTI DEL 2010

 
                                               

   

 

 

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Sicurezza.

Dovere assoluto,

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